
Un’agile nuotata a largo, il sole cocente che non fa che attizzare i bollenti spiriti, uno scambio di sguardi d’intesa e via…nel voluttuoso contorcersi d’emozioni; Tossa del mar non esiste più; non esistono più le decine di amici che a largo esultano e si abbracciano come se l’Italia avesse vinto il suo quinto mondiale; gli urli “grande mazze!!!” o “rivogagnene!!!” sono come dolci cinguettii d’uccelli che fanno da sfondo ad un quadro di passione vera. Sembra passato un anno da quando si sono conosciuti sulla spiaggia spagnola, in una delle classiche serate vacenziere che si trascinano tra colpi di sole, gare a biglie e coinvolgenti partite di Risiko; invece no, è solo ieri. E' solo ieri che sono rimasti folgorati l'un l'altra; lui, il Mazze, fontanaro di vecchio corso dal polpaccio impercettibile e lei, la Manza, solida ragazza del nord, dal quadricipite metallico, folgorata da quell'sms così scioccante ma allo stesso tempo incredibilmente suadente ("vorrei sbrodare sulle tue tette manzose" ndr). Federico e